Mercoledì 12 marzo all’edificio di Lettere della Sapienza di Roma, si è svolto il seminario riguardante il secondo ciclo d’incontri sul tema di storia delle religioni. Infatti, la storica rivista Sapienza SMSR (studi e materiali di storia delle religioni), fondata nel 1925, quest’anno compie 100 anni. A tenere questo seminario, sono stati Marinella Ceravolo, docente di storia delle religioni del Vicino Medio Oriente e Antonio Fanelli, storico, antropologo culturale e docente di Etnologia Europea, entrambi appartenenti alla facoltà di Lettere e filosofia della Sapienza.
Questo seminario, che proseguirà con altri incontri, è stato dedicato alla celebrazione di tutti gli studi religiosi ed etnoantropologici che sono stati condotti a partire dagli anni Venti del Novecento, sino ad oggi. La vasta raccolta del materiale storiografico è situata presso la facoltà di Lettere della Sapienza.
In particolare, nell’incontro di questo mercoledì 12 marzo, è stato affrontato il secondo decennio della rivista, ovvero quello che va dal 1935 al 1945 (dunque il decennio buio del periodo fascista italiano). Durante questo evento sono state discusse e celebrate due fondamentali figure per la storia e l’antropologia italiana del secolo scorso: Giuseppe Furlani (raccontato da Marinella Ceravolo) ed Ernesto De Martino (esposto da Antonio Fanelli).Entrambi gli autori sono stati ricordati, oltre che per le loro note ricerche, per il vasto e rilevante contributo che hanno apportato alla rivista SMSR. Inoltre, sia Furlani che De Martino, sono stati accomunati nel corso della loro carriera, da un importante incontro: quello con Raffaele Pettazzoni (lo storico italiano che aveva cercato di delineare una storia universale delle religioni).
A questo punto, passiamo a raccontare un po’ nel dettaglio, le figure presentate in questo seminario…
Giuseppe Furlani, laureato prima in Giurisprudenza e poi in filosofia, viene considerato il padre fondatore dell’Assiriologia, fu infatti il primo a detenere la cattedra di questa disciplina, insieme ad Archeologia orientale, presso la facoltà di lettere alla Sapienza di Roma tra il 1940 e il 1960.
E’ nota inoltre, la sua collaborazione con Pettazzoni sulla rivista SMSR: la produzione di Furlani è sconfinata, conta infatti oltre 610 pubblicazioni! I suoi studi vertono soprattutto sull’interesse per la cultura, la lingua e le religioni del Medio Oriente.
Una grande novità per l’epoca, introdotta da Furlani, fu quella di svincolare l’Assiriologia (considerata una disciplina giovane) dallo studio dei testi biblici! Nello specifico, considerando che stiamo parlando del periodo compreso negli anni del Fascismo, Furlani, per porre fine alla strumentalizzazione dell’Assiriologia da parte delle leggi razziali, cercò di renderla una disciplina indipendente, e ci riuscì.
(La religione presente in Mesopotamia veniva sempre considerata inferiore, soprattutto se messa a confronto con quella cristiano-cattolica favorita dal regime. In generale comunque, vi era sempre la tendenza, anche tra gli studiosi dell’epoca, a svalutare le religioni del Medio Oriente rispetto a quelle europee).
Ora invece, arriviamo al nostro più grande antropologo ed etnologo italiano: Ernesto De Martino.
Egli si avvicinò alla storia delle religioni fin da subito, poiché sostenne la sua tesi di laurea proprio in questa disciplina. Nel corso dell’evento, è stato sottolineato come De Martino passò dall’essere un giovane fascista di idee crociane (fino al 1928), a fiero antifascista, già a partire dalla seconda metà degli anni ’30. Fu proprio lo studio della magia e delle religioni del Sud Italia a portare De Martino sulla corretta via! La sua opera più nota è “Il Mondo Magico” pubblicato nel 1948.
Ricordiamo che De Martino considerava la magia una vera e propria terapia e non un “morbo”: il rituale magico sprigionava tutta la sua efficacia simbolica e terapeutica.
Oltre che dalla passione per l’etnologia, chi lo esortò alla ricerca empirica e dunque, all’etnografia? Fu proprio Pettazzoni! De Martino infatti, trovò in lui un sostegno ed entrambi collaborarono alla rivista SMSR. Ed è proprio su questa rivista che De Martino scrisse il più grande numero di articoli!
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