Il 17 marzo, presso la Città Universitaria dell’Università La Sapienza di Roma, si è tenuta una lezione-evento dal titolo: “La Cultura sottile. Tradizioni, prospettive, ricerche” in memoria del professor Fausto Colombo, figura di spicco nel mondo della comunicazione. L’incontro è stato coordinato dai professori Giovanni Ciofalo, Silvia Leonzi e Michele Sorice, dell’Università la Sapienza di Roma e la lezione si è aperta con i saluti del prof Marinelli, La Sapienza. Riguardo il tema della lezione e il ricordo del professor Colombo, si sono espressi la prof. Roberta Paltrinieri, Alma Mater Uni Bologna, Piermarco Aroldi, Università Cattolica Milano e Giovanni Boccia Artieri, Università Studi di Urbino Carlo Bo.
I relatori hanno esplorato diversi aspetti della carriera del professor Colombo, unendo i suoi insegnamenti ai ricordi personali. Il racconto del suo lavoro si è svolto ripercorrendo le sue pubblicazioni. Durante gli interventi, è stata analizzata la prospettiva storico-processuale de “La cultura sottile” , in cui si spiega il processo di modernizzazione del nostro paese attraverso storie, personaggi e prodotti. Si sono evidenziati temi riguardo alla questione dell’identità nazionale, basata sulla cultura popolare, e il punto di vista ecologico, sviluppato nel libro “Ecologia dei media”. Un altro argomento trattato verteva sul collegamento tra “L’Aleph” di Borges e i prodotti culturali che, nonostante siano piccoli, racchiudono in essi un mondo. Si è evidenziata la capacità del professore di rendere accessibile la complessità senza cadere nella banalità, prendendo come esempio il testo trattato nella sua ultima lezione “Lezione sulla cultura popolare”, una parodia dell’inferno dantesco rappresentata dalla celebre figura di topolino. All’interno del testo riesce a nascondere critiche costruttive rendendole comprensibili.
Fausto Colombo si è laureato in Filosofia e Scuola Superiore delle Comunicazioni Sociali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nella quale collabora come ricercatore ed è diventato professore, prima associato, poi ordinario. Ha collaborato e insegnato in diverse università prestigiose in Europa, come l’università Svizzera Italiana di Lugano, l’Università Sorbona di Parigi, l’Université Lumière Paris 2 di Lione ed è stato titolare nella Unesco Chair in Comunicazione Internazionale all’Université Stendhal di Grenoble. Oltre alla carriera come professore, Colombo è stato vicepresidente del Comitato Regionale per la Radio e la Televisione della Lombardia e consulente per il Summit della Comunicazione di Telecom. Inoltre, ha fondato e diretto l’Osservatorio sulla Comunicazione, centro di ricerca sui media dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il ricordo del professor Colombo ci ispira a riflettere su come la cultura può essere una chiave universale per raccontare e analizzare ciò che ci circonda con diversi punti di vista. Il suo pensiero deve spronare le generazioni future e la società stessa ad aprirsi e accogliere i cambiamenti per arricchire sempre di più la propria cultura.
Di seguito le interviste a Michele Sorice, Piermarco Aroldi, Giovanni Ciofalo e Silvia Leonzi.
A cura di Eleonora Cavarra e Umberto Lanzara