“Mondo di sofferenza: eppure i ciliegi sono in fiore”. Questo è un frammento di poesia giapponese Haiku che verrà presentata giovedì 6 marzo 2025, alle ore 18:30 presso la libreria “La ciurma” di Como, dallo scrittore e traduttore Diego Martina. Martina ha studiato lingua e letteratura giapponese presso la Facoltà di Studi Orientali ed è attualmente docente dell’università di Tokyo e di Sagami. E’ autore di numerose opere dedicate alla poetica giapponese, tra cui il suo celebre libro “Sulle note del Vento” (2018) e della sua ultima uscita “Solo la luna in silenzio” (2024).
Nell’evento che terrà a Como questo giovedì, il nostro yamatologo (che significa “studioso di lingua giapponese”) e letterato italiano, accompagnerà i suoi lettori in un viaggio suggestivo e culturale nel mondo della poetica haiku. Diego dialogherà con il filosofo Riccardo Valsecchi e con le letture di Jalisco Pineda Vazquez, entrambi appartenenti a “La casa della Poesia di Como OVD. Peculiarità della scrittura haiku è la bellezza dell’istante, a tal punto che Akano Yotsuba (il vincitore del Premio Nuove Voci dello Haiku Moderno e autore del noto libro curato da Martina “Chiodi Battuti”), ha descritto tale poesia come: “la forma poetica più bella dopo il silenzio“.
E’ dunque la forma breve a giocare un ruolo chiave nella poesia haiku giapponese. Bisogna però evidenziare, che è proprio nella sua brevità che alcuni critici riscontrano dei limiti. Ma, Yotsuba ci racconta che:” l’haiku è ciò che intende indicare” e non esprimere, evidenziando dunque la celebre espressione Zen “del dito che indica la luna”. Perciò, chi riuscirà ad andare oltre le apparenze, scoprirà la sincerità di questa delicata poesia proveniente dal Giappone.
Scopriamo ora qualcosa in più riguardo le caratteristiche della poesia haiku. Essa si compone di soli 17 sillabe suddivise in 3 versi secondo lo schema 5-7-5. Il tema privilegiato di questo di tipo di poesia è la natura, puntando ad immagini che richiamino la semplicità e la bellezza fugace della vita. Da un punto di vista poetico infatti, la tematica che si vuole evocare è proprio quella della rappresentazione dell’attimo con i limiti dell’esperienza umana. Ed è tale caratteristica a rendere la poesia haiku piacevole e profondamente espressiva, capace di catturare l’animo dei suoi lettori. Il fondatore ed esponente degli haiku è Basho Matsuo. Se provassimo poi ad accostare questo genere poetico ad uno italiano, ci tornerebbe subito alla mente un autore unico: Giuseppe Ungaretti. E’ per la sua unicità che la poesia haiku si è diffusa in molti altri paesi fuori dal Giappone, non solo in Italia, ma anche in Francia ed Inghilterra, grazie ad autori e ricercatori che si sono appassionati alla poetica della forma breve. Insomma, la poesia haiku è una scrittura che si rivolge all’animo umano: un componimento fatto di “non detto” che esprime e suscita emozioni”. Solo chi sa cogliere questa espressività, saprà comprendere la vera essenza dei versi haiku.