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Tra sfide e opportunità. Via al ciclo di seminari su statistiche alimentari con la FAO

La collaborazione tra la FAO e La Sapienza ritorna, concretamente, nelle aule della Facoltà di Scienze Statistiche con il ciclo di seminari “Case Studies on Food and Agricultural Statistics”.
Martedì, 4 marzo 2025, si è tenuto il primo dei dodici appuntamenti intitolato “Methodology for the disaggregation of SDG indicators”, condotto da Aida Khalil della FAO Statistics Division, incentrato sul ruolo della statistica nella nostra società.

Aida KhalilIn particolare, nell’ambito dell’Agenda 2030, questo tipo di scienza gioca un ruolo fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile adottati dai membri delle Nazioni Unite.
‹‹La statistica –afferma la dottoressa Aida Khalil ai nostri microfoni -permette di capire e monitorare il progresso che viene fatto verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. La produzione di indicatori e di statistiche di qualità consente di osservare se i paesi si stanno muovendo nella giusta direzione››.
Dal monitoraggio dell’attuazione dell’Agenda 2030 e dal relativo tentativo di non trascurare alcuni paesi, si è assistito ad un notevole aumento della domanda di statistiche disaggregate, che consistono nella produzione di indicatori SDG (Sustainable Development Goals) per determinate sottopopolazioni per cui si desiderano maggiori informazioni.

Agenda 2030Inoltre, la statista ha specificato che è stato possibile individuare precisi target negli obiettivi dell’Agenda 2030. Alcuni esempi tangibili possono essere la riduzione della metà percentuale di uomini, donne e bambini di tutte le età che vivono in povertà. A ciò si aggiunge l’importanza riservata alla lotta contro la fame, che guarda a tutti coloro che vivono in situazioni vulnerabili ai quali si cerca di dare sostegno attraverso alimenti sufficienti per tutto l’anno.
Oltre a ciò, si aspira a raddoppiare la produttività alimentare rivolgendo particolare attenzione alle donne, alle popolazioni indigene e ai piccoli imprenditori attraverso un accesso sicuro alle risorse, ai servizi finanziari e ai mercati.

La disaggregazione delle statistiche, però, deve affrontare varie sfide che spaziano dai costi di raccolta e dalla produzione e analisi dei dati fino alla loro qualità e sensibilità. Per questo, in una realtà caratterizzata da una sovrabbondanza di informazioni, facilmente disponibili a tutti, è necessario esaminare la qualità dei dati, documentarsi consultando le fonti attendibili e verificare le informazioni che si ricevono quotidianamente.

‹‹Ormaispiega la statista Khalilè veramente facile chiedere un’informazione a chat GPT e basarsi sulla prima risposta che viene fuori. Generalmente un dato prodotto da un ufficio nazionale di statistica, come l’Istat, ha un’autorevolezza superiore rispetto alle informazioni prodotte da un ente a caso››.

Gli studenti di statistica e non solo, che partecipano ai seminari, hanno la possibilità di entrare in stretto contatto con esperti del settore a livello mondiale e di confrontarsi con organizzazioni internazionali, come la FAO, dalle quali poter apprendere le modalità di applicazione di alcuni metodi nella produzione di statistiche ufficiali.

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