Immaginate di trovarvi al sito archeologico della Marmotta, sul Lago di Bracciano, e di poterlo esplorare. Oppure, pensate al fantasma di Caligola, con la possibilità di passeggiare in sua compagnia tra le gallerie sotterranee del Criptoportico Centrale. Oggi, grazie alle tecnologie più avanzate, tutto ciò potrebbe diventare realtà.
Questi sono solo due dei 50 progetti realizzati dal Centro di Eccellenza (CdE) Distretto Culturale Tecnologico Lazio, dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale. I progetti saranno presentati durante il convegno nazionale “Il Centro di Eccellenza DTC Lazio tra innovazione di metodo e tecnologie applicate ai beni culturali”, che si terrà a Palazzo Merulana, in via Merulana 121 a Roma, il prossimo 21 marzo 2025.
Il Centro di Eccellenza DTC Lazio e le iniziative per il turista culturale
Le iniziative del DTC Lazio sono pensate per il turista culturale e si basano sull’uso di tecniche di spettacolarizzazione, scenografie digitali, ricostruzioni virtuali, intelligenza artificiale, realtà aumentata e digitalizzazione 3D. L’obiettivo è non solo offrire esperienze innovative di fruizione per i visitatori, ma anche rafforzare la conservazione del patrimonio, dotando i beni culturali di strumenti che ne garantiscano la longevità, fondamentali in un’epoca in cui il patrimonio è sempre più minacciato dalle intemperie e dal cambiamento climatico.

Il Centro di Eccellenza DTC Lazio è un punto di riferimento per il settore, con oltre 800 ricercatori, aziende e professionisti nella sua rete, supportato da 200 laboratori e otto soci fondatori, tra cui cinque università pubbliche e tre enti di ricerca. Inoltre, favorisce la crescita di startup innovative in collaborazione con la Regione Lazio e Lazio Innova.
La regione, con i suoi 102 musei e siti archeologici statali e 65 musei civici, ha visto una crescita significativa nel settore imprenditoriale. Dal 2018 al 2023, il numero di imprese nel campo delle tecnologie applicate ai beni culturali è aumentato costantemente, e il trend positivo è continuato anche nel 2024, confermando l’importanza crescente di questo settore nell’economia regionale.
Il convegno
Il convegno ha l’obiettivo di stimolare una riflessione su come le nuove tecnologie possano trasformare l’esperienza del patrimonio culturale, non solo come un atto di custodia per le generazioni future, ma anche come un comportamento collettivo responsabile. Questo processo non solo genera nuove figure professionali, ma promuove anche modalità innovative di fruizione che consentono di vivere e condividere la cultura.
Simone Bozzato, Presidente del CdE – DTC Lazio, sottolinea che i risultati ottenuti sono una leva per future programmazioni e dimostrano come l’innovazione applicata al patrimonio culturale possa contribuire allo sviluppo economico e sociale della regione.
In un periodo storico come quello attuale, riflettere su come l’uomo possa utilizzare ciò che sta creando (le nuove tecnologie) per proteggere ciò che sta distruggendo (la natura) restituisce una speranza. Osservando il progressivo deterioramento delle qualità paesaggistiche della regione (e, perché no, dell’Italia e del mondo intero), i progetti innovativi rappresentano una possibile risposta positiva.
Partecipare a convegni come quello del 21 marzo, aprirsi a nuove prospettive di innovazione e metodo, può portare a grandi consapevolezze.

Per una cultura immersiva, con approfondimenti su AI, realtà aumentata e scenografie digitali, non perdete il convegno. In allegato troverete il programma della giornata, insieme al comunicato stampa che vi permetterà di scoprire di più sui progetti di tecnologia avanzata.
Il comunicato stampa del convegno nazionale Cde Dtc Lazio
Il programma del convegno nazionale Cde Dtc Lazio – 21 marzo 2025